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Sfida di Luglio – Affondi

Questo mese vi presentiamo la nuova sfida: Gli Affondi

 

Sono gli esercizi ideali per tonificare glutei e gambe, ma non sempre gli affondi vengono eseguiti correttamente. Il grande dispendio di energia e l’allenamento muscolare che gli affondi comportano possono portare grandi risultati, solo a patto che si conoscano le giuste tecniche di esecuzione.

Per aumentare la forza delle gambe così come per ottenere un sedere a mandolino.

Questo allenamento andrà a sollecitare le articolazioni del ginocchio e i tendini, quindi è importante eseguire gli affondi frontali in modo corretto, evitando di caricare con pesi esagerati oppure scegliendoli come training per le gambe e per i glutei, quando ancora non si è nella piena efficienza muscolare.

Affondi frontaliLe ripercussioni di un esercizio di affondi impegnativo, potrebbero ledere tendini e articolazioni, quindi vanno studiate le migliori posture e i carichi graduali per l’esecuzione.

Si dovrà partire da un lavoro di affondi liberi, senza pesi, in modo da avere il proprio corpo come unica forza da contrastare nell’esercizio.

Affondi Frontali

Spesso eseguiti in modo errato sbilanciando il corpo o il bacino, gli affondi vanno effettuati tenendo bene la posizione di partenza in piedi, con la schiena non ricurva e la testa in linea con il corpo; tutto il busto deve rimanere ben fermo durante l’esercizio di affondo.

  1. Si porta in avanti la gamba destra, piegando la sinistra in modo da far arrivare il ginocchio quasi al pavimento. È questa la gamba che si piega per prima, ovvero quella indietro rispetto al passo fatto. Non bisogna piegare prima la destra, che si piegherà di conseguenza al primo piegamento della sinistra.
  2. Per evitare danni alle ginocchia, è importante rispettare le linee di esercizio dell’affondo: il ginocchio della destra non dovrà andare oltre la linea della punta del piede. L’angolo tra ginocchio e caviglia deve essere di 90 gradi e il ginocchio deve rimanere perpendicolare alla caviglia.
  3. Dopo aver effettuato questo esercizio, tenuto per alcuni secondi, si ritorna nella posizione iniziale, utilizzando il tallone destro per la spinta di ritorno.

Ovviamente, l’esercizio di affondo andrà ripetuto in modo inverso, con la sinistra in avanti e la destra indietro, e così via in un’alternanza che servirà ad evitare un sovraccarico su una gamba sola.

Gli affondi sono considerati importanti anche per la flessione dell’anca e, da questo punto di vista, è bene fletterla al meglio, dato che altrimenti sarà necessario compensare l’affondo mettendo le gambe in avanti, come in una spinta frontale che si contrappone alla corretta postura statica che salvaguarda il ginocchio.
Per evitare questo “slittamento” in avanti è bene tenere la posizione perpendicolare anche tra femore e tronco, così da tenere l’equilibrio ed evitare un affondo in avanti e un carico sul ginocchio. Bacino ben fermo e verticale in basso, fin quando non si trova la posizione di 90° con l’anca.

Dal punto di vista della respirazione, inoltre, è bene eseguire gli affondi correttamente, ispirando in fase di flessione ed espirando in fase di ritorno.

Come si vince la sfida?

Prima di tutto devi registrarti in reception!!!

Poi al termine del mese fai un video che certifichi la tua prova, vincerà chi avrà fatto il maggior numero di affondi

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